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La povertà sanitaria in Italia è quasi raddoppiata dal 2006

La Fondazione Banco Farmaceutico onlus (www.bancofarmaceutico.org) ha presentato recentemente i risultati di un’indagine sulla cosiddetta “povertà sanitaria” italiana, in collaborazione con Caritas, nel corso del XXXIV° Meeting dei Popoli di Rimini quest’anno dedicato all’ “Emergenza Uomo” (www.meetingrimini.org).

I dati esposti sono a dir poco indicativi della situazione di crisi e povertà crescente nel nostro Paese, infatti sembra che questo particolare tipo di povertà sia aumentata di quasi il doppio dal 2006 ad oggi.

Ma cosa significa esattamente “povertà sanitaria”?

Questo termine indica la difficoltà economica dei cittadini per l’acquisto di farmaci, anche quelli con ricetta medica. Eravamo già abituati a sentire notizie sulla riduzione della spesa per determinati generi, dall’abbigliamento agli alimenti, ora le famiglie tendono a risparmiare molto anche sulla spesa farmaceutica.

La Fondazione Banco Farmaceutico, che ha presentato i dati nel corso del meeting, è un osservatore privilegiato del fenomeno in quanto fornisce medicine a numerosi enti assistenziali, quali appunto le Caritas diocesane e la Comunità di Sant’Egidio, che a loro volta li distribuiscono a famiglie numerose, anziani e ora anche immigrati regolari e non. La loro testimonianza porta alla luce come le richieste di farmaci da parte delle categorie meno abbienti sia aumentata notevolmente presso le loro strutture, oltre il 57% in più negli ultimi tre anni.

Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico, commenta così i dati: “Assistiamo a un crescente bisogno di farmaci da parte delle più importanti strutture di assistenza caritative. In alcuni casi si tratta di vera emergenza a causa dell’aumento della crisi economica che colpisce soprattutto le famiglie. È quanto mai urgente che la Commissione Sanità del Senato approvi in via definitiva la proposta di legge che consentirebbe la donazione di farmaci da parte delle aziende farmaceutiche. È ora che la politica dia segnali concreti sul fronte della povertà sanitaria”.

Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, aggiunge “Sono dati drammatici, ma purtroppo in linea con quelli della povertà nel suo complesso. Per invertire la rotta serve un lavoro comune fatto di alleanze e appare sempre più necessario uno sforzo congiunto, che sappia incrementare la capacità di intercettare le varie situazioni di povertà del territorio”.

Quanto è cresciuta esattamente la “povertà sanitaria” in Italia?

In generale, siamo passati a un +97% di richieste di farmaci in tutta Italia, con differenze tra nord, centro e sud e isole.  Nel nord Italia infatti, dal 2006 al 2013 abbiamo assistito a un balzo di quasi +72% di questa nuova forma di povertà, passando da 255.783 a ben 439.719 richieste di farmaci presso le strutture assistenziali. Fortunatamente è cresciuta anche la donazione di farmaci, da 192.490 nel 2006 a 255.338 nel 2013. In centro Italia si è avuta la crescita maggiore delle richieste con un +476% , passando da 32.718 a 188.560, mentre nel sud e nelle isole c’è stato un aumento minore, pari al +33%.

La situazione in ogni caso è allarmante, indice di come la crisi stia colpendo le categorie più deboli anche per servizi e beni di primaria necessità come i farmaci.

Per maggiori informazioni leggi http://www.corriere.it/salute/13_agosto_22/caritas-poverta-sanitaria_0f9af7e2-0b22-11e3-ab6e-417ba0dfe8a6.shtml

 

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