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Chiesto da Dr. Pasquale Cozza in Dermatologia e venereologia

Quale terapia per l'onicomicosi del piede resisten

Giovane donna trattata con sporanox forse in modo discontinuo

Dr. Marco Bartolucci

Specialista in: Anestesia e rianimazione

L'onicomicosi puó essere da CANDIDA che si manifesta con distrofia della lamina ungueale con solchi trasversali, più comune alle mani e frequentemente associata a perionissi e si tratta con derivati imidazolici per via topica o generale (fluconazolo 150-400 mg/die, itraconazolo 200-400 mg/die) per 5-20 gg e con la correzione dei fattori di rischio: iatrogeni (antibiotici, immunosoppressori, corticosteroidi, estro-progestinici); patologici (diabete, obesità, neoplasie, sindromi da immunodeficienza); locali (sudorazione, macerazione, occlusione). Se è da DERMATOFITI è più frequente ai piedi e le unghie sono ispessite, friabili, di colore giallastro. Il trattamento è locale con derivati imidazolici, ciclopiroxolamina, terbinafina in formulazioni varie (creme, pomate, lozioni, lacche ungueali); coloranti vitali (blu di metilene, violetto di genziana, eosina, fucsina fenica) in soluzione acquosa o idroalcolica. Si possono associare per via sistemica: derivati imidazolici (ketoconazolo 200-400 mg/die; fluconazolo 50-100 mg/die), terbinafina (250 mg/die), griseofulvina (25 mg/kg/die nel trattamento della tinea capitis dei bambini). Saluti. (fonte Manuale Roversi)